Fino al 18 gennaio 2026, a Rimini sarà visitabile gratuitamente un museo che racconta il territorio della provincia di Rimini. Un territorio meraviglioso che dalla costa si addentra nei musei, nelle tradizioni, nelle storie e nelle curiosità del nostro ricco e bellissimo entroterra.
REMAR – STORIE MERAVIGLIOSE TRA TERRA E MARE
“Remàr. Comunità e territorio” è una rete che unisce i musei dell’area riminese e che offre, attraverso le sue molteplici collezioni, preziose chiavi di lettura per scoprire la storia, le tradizioni e le esperienze di donne e uomini che, nel tempo, hanno popolato questi luoghi, incastonati tra collina, pianura, fiumi e mare.
La mostra è concepita come un viaggio emozionante, dove reperti archeologici, oggetti etnografici, opere d’arte, documenti e memorie si incontrano per comporre un racconto polifonico, dedicato alle grandi trasformazioni del territorio.
Il percorso espositivo inizia con l’ambiente e le prime forme di insediamento preistorico, prosegue attraverso l’età romana e medievale e si conclude con le esperienze di uomini e donne tra Ottocento e Novecento e il loro profondo rapporto con il paesaggio e le risorse naturali offerte nel corso dei secoli.
La narrazione si sviluppa lungo un doppio registro, temporale e tematico.
Tra scarponi e lanterne, vele colorate, carri che procedono con lentezza e la magia del vento favorevole, il viaggio culmina nella scoperta di oggetti esposti: pezzi emblematici che ripercorrono questo cammino tra terra e mare
La mostra è un invito concreto rivolto al visitatore: proseguire il viaggio oltre le sale espositive per scoprire le innumerevoli storie meravigliose conservate nei 23 musei della rete Remàr.
Tra il 23 musei romagnoli, è presente anche il Museo della Ragina di Cattolica.
All’interno della mostra spicca un bellissimo quadro dedicato a Riccione. A mio avviso, è un vero capolavoro rappresentativo non solo di quella città, ma delle scene comuni e tipiche dell’estate lungo tutte le spiagge della Riviera Romagnola.
L’opera, un suggestivo misto di mosaico e collage, è animata da una miriade di personaggi e un’infinità di ombrelloni. Osservando il tripudio di colori e le molteplici immagini, la mente rivive immediatamente le scene di vita del turista che va in vacanza al mare il alta stagione, quando il turismo di massa raggiunge il suo culmine.
L’artista ha aggiunto poi una balena e una piovra gigante, elementi che conferiscono un pizzico di magia all’insieme. Queste creature fantastiche trasportano l’osservatore in una dimensione onirica, la visione di un bambino che, al mare, immagina storie di esseri marini giganti, tanto affascinanti quanto paurosi. Il quadro è vivo, un’esplosione cromatica che stuzzica la mente e l’immaginazione.
LUCA BERBERINI, FOLLA N.12 – RICCIONE 100ENARIO
Mosaico tecnica mista, 84 x 84 cm 2022
L’artista rende omaggio a Riccione, in occasione del centenario della città (1922 – 2022), con una delle sue famose “folle”, opere in mosaico che rappresentano assembramenti di persone colte nel loro essere individuo in massa al tempo stesso.
Nell’opera riccionese, Luca Barberini racconta con il suo personale lirismo icastico e multicolore l’atmosfera e i personaggi caratteristici di una città balneare in cui la vita scorre leggera nel tempo sospeso dell’estate.
Il grande affresco della vacanza si anima di una marea di bagnanti, piccole tessere colorate che raccontano piccole storie sotto il fiorire degli ombrelloni. Sulla superficie piatta del mare galleggiano quiete le barche adriatiche accanto a oniriche creature marine.