San Giovanni in Marignano
San Giovanni in Marignano

San Giovanni in Marignano

04 Novembre 2025

LA NOTTE DELLE STREGHE,

tra il 23 giugno e il 24 giugno

La Notte di San Giovanni (tra il 23 e il 24 giugno) è la notte che precede la ricorrenza della Natività di San Giovanni Battista. Quest’ultima figura religiosa è una delle più importanti del calendario, ma ha anche un’innegabile connotazione “laica”. Infatti, questo periodo dell’anno, nelle tradizioni popolari e contadine, è da sempre associato a credenze magiche di grande rilevanza.

È considerata una notte magica in molte culture europee, ricca di credenze, superstizioni e tradizioni che affondano le radici nei riti pagani del Solstizio d’Estate (il giorno più lungo dell’anno).

Tra le usanze più diffuse ci sono:

  • L’Acqua di San Giovanni: Si raccolgono erbe e fiori spontanei (come iperico, artemisia, lavanda, ecc.) al tramonto del 23 giugno e si lasciano in acqua all’aperto tutta la notte. La mattina del 24 giugno, ci si lava mani e viso con quest’acqua, ritenuta purificatrice e propiziatoria, perché arricchita dalla “rugiada degli Dei” e dalle energie della notte.
  • I Falò di San Giovanni: L’accensione di fuochi e falò è un rito ancestrale legato al sole, usato per purificare, allontanare gli spiriti maligni e propiziare la fertilità e i raccolti.
  • Il Nocino: Tradizionalmente si raccolgono le noci ancora verdi e immature in questa notte (sempre in numero dispari) per la preparazione del liquore nocino.
  • Credenze sulle streghe: In alcune regioni, è anche conosciuta come la “Notte delle Streghe,” in cui si crede che le forze della natura raggiungano il loro culmine.

Le notte di San Giovanni è da sempre molto sentita anche a San Giovanni in Marignano, che porta proprio in nome del Santo. Questo piccolo paese dell’entroterra romagnolo, a soli otto minuti da Cattolica, è celebre per due motivi: in epoca medievale era chiamato il “Granaio dei Malatesta” per lo stoccaggio di grano e farina, e, ancora oggi, è noto per la tradizionale comparsa delle streghe nelle notti della Notte di San Giovanni.

Uno studio dedicato a San Giovanni in Marignano, redatto da Carlo G. Vanni nel 1970, nella sezione che riguarda le tradizioni popolari, si legge che: “Nella Notte di San Giovanni era usanza in campagna, dare la caccia alle streghe con sonore bastonature per i beffati”. Alcuni testimoni locali, ricordano ancora che agli inizi degli anni ’80, fosse attiva in paese una “squadra di bontemponi” che nella notte di San Giovanni si appostava negli incroci dei vicoli del centro storico per fare scherzi di ogni genere: inseguire, urlare e spaventare i passanti, anche tirando acqua a volte. A loro dire, la ragione di questi scherzi risiedeva nel fatto che i passanti venissero riconosciuti come streghe o stregoni. Ciò che colpisce in questo racconto, così come in quello di Vanni, è la vena “carnevalesca” che l’usanza popolare delle streghe aveva assunto spontaneamente in quegli anni, proprio nei vicoli di San Giovanni in Marignano. Questo divertimento a tema streghe, diffusosi nel paese, ha evidentemente trasformato la valenza magico-rituale contadina, lasciando il posto a una dimensione prettamente ludica, carnevalesca e laicizzata.

L’INIZIO

Fu a partire dagli anni ’70 che a San Giovanni in Marignano si iniziò a sviluppare un evento tradizionale che da quel momento in poi è stato capace di creare un’identità unica e specifica per il paese, rendendolo noto per il suo legame con il mondo delle streghe. Da notte di San Giovanni, negli anni ’80, quella del 23 e 24 giugno diviene: “Notte delle Streghe”. La Notte delle Streghe, già dalle prime edizioni vuole porsi come un evento di una rinnovata spinta identitaria, culturale e spettacolare di San Giovanni in Marignano. L’evento vuole anche essere un atto collettivo che, proprio per i suoi riferimenti alle tradizioni del solstizio, non può esimersi dal confrontarsi con una trasformazione. Tale evoluzione è orientata verso nuove forme espressive e suggestioni del mondo magico declinate nella contemporaneità. L’evento nacque grazie alla forte volontà dell’amministrazione locale e di molti marignanesi. Inizialmente, fu un tentativo per distinguersi e per farsi notare dai turisti che in estate erano attratti soprattutto dalle zone costiere. L’obiettivo era anche quello di rendere San Giovanni in Marignano una sorta di “teatro diffuso”, animato da spettacoli dal vivo e allestimenti magici che richiamassero esplicitamente le usanze popolari legate al sovrannaturale, alle credenze pagane e alla magia. Da subito si comprese che la fascinazione per il tema magico poteva far breccia nell’interesse dei visitatori. Attraverso i vicoli medievali, infatti, il pubblico poteva essere stupito e intrattenuto da tutto ciò che era misterioso, tenebroso, magico o stregato. Come spesso accade quando si racconta o si crea un evento che riguarda storie di stregoneria o usanze pagane, all’epoca il mondo parrocchiale ne fu in parte risentito. Fortunatamente, però, la passione e la forte intenzione degli ideatori di rendere il paese attrattivo attraverso un intrattenimento non solo folkloristico fece crescere un consenso diffuso. Alla fine, sia i membri della comunità sia i credenti cattolici compresero il senso dell’iniziativa.

Sono del 1986 le prime documentazioni ufficiali riguardanti il programma di manifestazioni legati alla festa di San Giovanni Battista, nei giorni che vanno dal 21 al 24 giugno. In questa edizione si segnala per la prima volta una mostra dal nome: “La Notte di San Giovanni. Erbe, stelle e pietre”. La prima edizione è un tentativo per sondare il terreno ed un volano pensato per capire e sviluppare una festa di paese organizzata in qualcosa di più complesso. Nella prima edizione ci sono alcune iniziative d’intrattenimento e un falò e poco altro. Pur essendo stato realizzato con risorse limitate, ma con buona volontà dei promotori, la prima edizione raccoglie un buon riscontro tra i partecipanti dei zone limitrofe ma anche qualche curioso turista della costa. Nel 1987 si riconferma il falò come una delle attrazioni principali, si introduce e si organizza uno spettacolo, dedicato specificatamente al tema della stregoneria. Gli allestimenti scenografici, sono ancora approssimativi e “caserecci”, ma risultano comunque efficaci e suggestivi. Nel buio del paese, negli spazi “abbandonati” del centro storico, si inserisco e installano fantocci di streghe e altri elementi magici che rendono il borgo medievale di San Giovanni in Marignano qualcosa di veramente suggestivo e per certi versi sbalorditivo per l’epoca. I primi due anni danno credibilità e fiducia agli organizzatori e alla loro idea di evento e festa dedicata alle streghe. Infatti a partire dal 1988 – 1989, la festa diventa ufficiale e riconosciuta da tutti. L’evento e gli organizzatori decidono quindi di continuare a studiare e progettare l’evento per poterlo rendere sempre più grande, articolato e capace di svilupparsi e valorizzare tutto il centro storico.

Per poter migliorare, si decide di coinvolgere tutta la comunità paesana, in modo da avere più persone e risorse in grado di poter realizzare un progetto più ambizioso dal punto di vista della qualità delle: scenografie, installazioni teatrali, musica, balli, coreografie…).

L’amministrazione comunale, l’ufficio cultura e i loro collaboratori individuarono la chiave del successo della “Notte delle Streghe” in un sapiente bilanciamento tra il rispetto delle suggestioni tradizionali e l’integrazione delle tendenze contemporanee. Di conseguenza, nel corso degli anni, la spettacolarizzazione del centro storico è stata progressivamente affidata a figuranti, attori e personale sempre più qualificato e specializzato nell’intrattenimento a tema magico. Anche le prime installazioni, pur essendo grossolane e realizzate in spazi antichi e inutilizzati (come cantine o depositi), nelle edizioni successive migliorarono notevolmente, diventando di maggiore qualità, più realistiche e di forte impatto.

L’evento ha quindi superato la fase iniziale di “sagra” sperimentale per diventare una manifestazione compiuta, definita e studiata nei dettagli. La programmazione è stata formalizzata nel corso degli anni, attraverso l’adozione di linee guida chiare che identificano nella “componente magica” il tema centrale e irrinunciabile. Si è enfatizza la necessità di spazi per spettacoli all’aperto, richiedendo al contempo che ogni operatore economico del paese (ristoratori, negozianti, bar) si conformasse al tema durante la “Notte delle Streghe”. Il coinvolgimento dei commercianti e degli operatori economici sarà uno degli elementi sociali, che andrà a svilupparsi nel tempo in maniera progressiva.

Gli anni ’90 segnano la maturità dell’iniziativa, che consolida le proprie linee guida e attrae un pubblico in costante crescita. Il successo della festa si traduce in una notevole valorizzazione del centro storico del paese ospitante, che viene scoperto e apprezzato dai numerosi visitatori. Nell’arco di pochi anni, La Notte delle streghe diviene l’evento identitario del paese e uno dei più conosciuti e apprezzati nella provincia di Rimini. Viene istituito un Comitato Organizzatore che unisce cittadini e Pro Loco. A quest’ultima è affidato un doppio incarico cruciale: la gestione operativa (inclusa la ristorazione) e lo sviluppo creativo dei contenuti della manifestazione. L’evento ha continuato a crescere in importanza e notorietà, portando all’interesse e alla successiva collaborazione con la rivista Astra. Tale periodico, leader nell’ambito dell’astrologia, della salute naturale delle erbe e delle conoscenze arcane legate alle tradizioni popolari e alla figura delle “streghe”, ha così confermato la rilevanza tematica della manifestazione.

 

Il CONTRIBUTO DI MARIO MAGNANELLI: Mario Magnanelli, eclettico pittore che nasce a San Giovanni in Marignano (RN) nel 1945 – Muore nel paese di origine nel 2004.

La festa si arricchisce anche del contributo di Mario Magnanelli, pittore affermato di San Giovanni in Marignano e personaggio noto e apprezzato da critici nazionali per la sua creatività e originalità artistica. È stato proprio Magnanelli a regalare al paese e alla Notte delle Streghe la maga Artemisia, personaggio iconico di cui, nel 1997, ha inventato anche la storia. Questa guaritrice del passato, frutto dell’immaginazione del pittore, cela una suggestiva storia che affonda le radici nella credenza popolare sull’esistenza delle streghe. Secondo l’idea del suo creatore, Artemisia sarebbe vissuta tra il Settecento inoltrato e i primi anni dell’Ottocento. Famosa guaritrice, era capace tra l’altro di sciogliere il malocchio attraverso il celebre “rito dell’olio”. Il suo ideatore la descrive come una strega buona e interprete di tarocchi, un punto di riferimento nelle notti d’estate per chiunque volesse ricorrere ai suoi poteri propiziatori di amore, salute e benessere. Il pittore ideò anche la casa in cui Artemisia visse e per fare questo utilizzò il proprio laboratorio pittorico, che è ancora oggi visitabile.

 

Tra il 1991 e il 1992, la Notte delle Streghe acquisisce le caratteristiche cardinali che ancora oggi la definiscono: una vocazione principalmente magico-teatrale. Questa vocazione si è venuta definendo grazie all’apporto di professionisti del settore, che hanno diretto e messo in scena spettacoli specificamente ideati per l’evento. Hanno partecipato compagnie teatrali internazionali, arricchite da allestimenti, scenografie di grande suggestione e variegate espressioni artistiche. A partire da quegli anni la Notte delle Streghe trova la sua definitiva consacrazione ed una formula che ne determina tutt’ora il successo.

A distanza di trent’anni, la “Notte delle Streghe” di San Giovanni in Marignano continua a incantare e stupire, forte dell’impegno corale di un intero paese. La macchina organizzativa è guidata da sempre dall’Amministrazione comunale, ma è il cuore pulsante della comunità a renderla unica. Oltre venti associazioni lavorano gomito a gomito – gestendo parcheggi, stand gastronomici, allestimenti e animazione – mobilitando una vera e propria legione di circa seicento volontari. Il coinvolgimento si estende a tutto il tessuto commerciale: parrucchieri, sarte e truccatrici trasformano le “streghe” del centro storico; fiorai e negozianti allestiscono vetrine tenebrose; i produttori locali creano gadget e prodotti “stregati” a tema. Questa incessante innovazione e la costante variazione sul tema magico attraggono ogni anno un pubblico sempre più vasto. Con una stima di 10.000 presenze al giorno, oltre 3.000 coperti serviti a sera e più di 100 bancarelle a tema, la Notte delle Streghe non è solo una festa: è un evento che coinvolge oltre 800 persone tra volontari e commercianti, dimostrando che l’intero paese si prepara, anno dopo anno, per accogliere e meravigliare i suoi visitatori.

Alcune foto del centro storico di San Giovanni in Marignano in inverno:

 

 

 

 

 

 

Preventivo gratuito