Un evento capace di cambiare la storia
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Un evento capace di cambiare la storia

14 Ottobre 2024

Giulio Cesare attraversa il Rubicone

La sera tra l’11 e il 14 gennaio del 49 a.C. Gaio Giulio Cesare parte da Ravenna, viaggiando velocemente in direzione di Rimini. Le ragioni di questo viaggio sono molto importanti, ma deve cercare di non fare sapere e non dare troppo nell’occhio ai legionari della guarnigione locale, fedeli al Senato e a Gneo Pompeo Magno.

Le ragione per cui questa spedizione deve rimanere il più possibile “segreta”, è che nel 49 a.C. la guerra civile a Roma è nell’aria. La richiesta di Cesare di rinnovo del preconsolato della Gallia per altri due anni, viene rifiutata dal Senato e questo rifiuto innesca una serie di tensioni che sfoceranno nella guerra.

A renderla inevitabile è l’incombente resa dei conti tra il Partito Conservatore di Pompeo e il Partito Progressista e ribelle di Cesare. Sul fiume Rubicone, che rappresenta il confine dell’Italia Gallia Cisalpina, inizia la guerra dei Romani più lunga e crudele. A circa venti chilometri da Rimini, inizia quello che sarà il primo atto di ribellione, capace di trascinare le forze romane in sanguinose battaglie in Gallia, Spagna, Grecia, Asia Minore ed Egitto.

Si ipotizza che Cesare viaggiando su di un carro nel 49 a.C.,  insieme al suo Stato Maggiore composto da cinque ufficiali, alla testa di quattromila legionari, abbia percorso una delle due strade principali romane che collegavano Ravenna a Rimini. Una di queste potrebbe essere stata la via Popilia, che in linea retta lungo la littoranea, permette di collegare le due città lungo un tracciato di poco più di cinquanta chilometri. L’alternativa più probabile potrebbe essere la strada che va verso l’interno in direzione dell’antica località Ad Neves, nei pressi di Cesenatico seguendo la via Emilia fino a Savignano sul Rubicone.

Secondo quanto riportato dagli storci, Cesare prevede di raggiungere Rimini in tempi brevi, ipotizzano che il suo arrivo sia avvenuto in una fascia oraria che compresa tra le cinque e le otto del mattino.

Cesare per raggiungere Rimini attraversa il Rubicone, torrente romagnolo che si trova ad una ventina di chilometri dalla metà prestabilita. Il Rubicone segna il confine dell’Italia Gallia Cisalpina e in pieno inverno Cesare lo oltrepassa trasgredendo il divieto promulgatogli dal Senato attraverso un bando. Audace, grande uomo politico, eccelso stratega militare e tattico è consapevole varcando questo fiume di mettere a repentaglio la propria vita, la sua famiglia, quella dei tribuni della plebe, dei  i membri del suo partito e la sopravvivenza della Repubblica, ma non  gli resta che sfidare le avversità e con coraggio giunge alla riva opposta per poi dirigersi verso Rimini e proseguire poi la marcia verso Roma alla testa della XIII Legione. Cesare nutre la speranza, che una volta sconfitti con le armi gli avversari politici, avrebbe poi potuto ricostruire un ordine nuovo e un Senato della Repubblica più aperto ai ceti borghesi e meno soggetto agli ai pretenziosi privilegi patrizi.  L’attraversamento fu un evento di portata storica di enorme rilievo, infatti innescò tutta una serie di drammatici e significativi altri futuri eventi: inizio di diciotto anni di guerra civile, la fine della Repubblica romana, la salita al trono d’Egitto di Cleopatra, la nomina di Cesare a dittatore a vita, il declassamento del Senato S.P.Q.R. a istituzione al servizio prima del Principe, poi all’Imperatore e dei pretoriani. Insomma fu la miccia accesa di una vera e propria rivoluzione del mondo antico segnato proprio dall’attraversamento di questo piccolo fiume romagnolo da parte di Cesare. Questo fu capace di cambiare il corso della storia rendendo celebre il fiume Rubicone.

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